Gonfio di felicità: il chapati!

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Domenica sera. Manca il pane a casa. Anche a casa mia, eh si 🙂 !

Niente panico, si può mangiare anche senza pane per una sera, ci mancherebbe. Ma se hai la credenza piena di farine come un panificatore seriale e il tuo lievito madre in frigo che ti chiama come l’anello di Frodo, uno più uno fa sempre due.

Oltretutto mia figlia mi ha voluto dare una mano, col “pestello” (questo è il nome che le piace dare al mattarello, per poi farsi una bella risata quando la “correggo”) per cui non mi sono potuto tirare indietro. Alla fine eravamo imbrattati di farina, ma tanto tanto felici.

Il chapati è un prodotto tipico della panificazione Indiana, ma diffuso anche in Asia, Medio Oriente e Africa centrale ed esistono diverse varianti per la sua preparazione a seconda del tipo di farina che viene impiegata. Il bello è che quando lo cuoci si gonfia enormemente, ma non scoppia. Fantastico.

La mia preparazione prevede l’utilizzo del lievito in coltura liquida (li.co.li.) anche se nella ricetta originale di lievito non c’è traccia. Questo perché alla fine l’impasto risulta più morbido e leggero.

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Così leggero che quasi quasi volava dalla padella 🙂  !

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80 gr li.co.li. (100% di idratazione fatto con farina tipo 0)

60 gr farina integrale di grano duro

140 gr semola rimacinata di grano duro

80 gr acqua

30 gr olio evo

un cucchiaino di sale

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In una ciotola capiente sciogliere il lievito nell’acqua tiepida e aggiungere gradatamente le farine setacciate. Lavorare per bene, con energia spingendo con i pugni l’impasto. Aggiungere l’olio a filo e poi il sale, lavorando ancora su un piano infarinato per una decina di minuti. Formare una palla e mettere a riposare per 30′ coperta da un panno.

Dividere in 4 la palla e formare 4 palline più piccole. Stendere su una superficie infarinata con il matterello creando delle sfoglie sottili.

Arroventare una padella e cuocere ogni sfoglia per 3-4 minuti per lato, fino a doratura.

Servire calde. Sono ottime per accompagnare un piatto di salumi o uno spezzatino di carne molto ristretto. Speciali anche con verdure ripassate e piccanti.

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