La salute vien mangiando: il gomasio.

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Ormai dovremo averlo capito: il troppo stroppia.

Sappiamo benissimo che mangiando meno si può dimagrire, ma la “fame” è una brutta bestia. Allora molti scelgono di privarsi dei carboidrati, ottenendo risultati veloci e sorprendenti (ma solo all’inizio). Ma togliere non è mai una scelta salutare, perché induce degli squilibri che portano il nostro organismo a modificare il suo comportamento metabolico facendo più danni che altro.

In pochi si domandano che cosa c’è nel cibo che mangiano che fa veramente ingrassare. Una quantità giornaliera eccessiva di zucchero, farine raffinate, grassi cattivi, sale. Si sale, perchè come eccediamo generalmente con zucchero e grassi eccediamo in sale. La maggior parte di questi eccessi avviene inconsapevolmente, durante la giornata perché non abbiamo un controllo totale sulle cose confezionate o preparate da altri. Poi, avendo già il nostro gusto alterato (è poco dolce, è troppo sciapo) ci mettiamo del nostro quando prepariamo il pranzo o la cena.

La tradizione alimentare giapponese ci viene in aiuto, offrendoci il gomasio come condimento salutare per le nostre preparazioni. Il gomasio è ottenuto macinando in un mortaio semi di sesamo tostati con del sale marino integrale in proporzioni variabili. E’ facilissimo da preparare in casa ma se ne trova anche di ottima qualità nei negozi bio.

olio_sesamo

Il sesamo è uno degli ingredienti fondamentali della medicina Orientale, ricchissimo di calcio e di grassi buoni (mono e polinsaturi) che aiutano il nostro sistema circolatorio a funzionare meglio. Poi è anche una fonte di proteine nobili, minerali e vitamine. Una manciata di semi al giorno è un ottimo integratore alimentare, altro che pasticche!

Per gustare appieno il gomasio e conservare intatte tutte le proprietà del sesamo macinato vi consiglio questa preparazione casalinga. In un barattolo chiuso si conserva per un paio di mesi.

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proporzione a 12

12 cucchiai di sesamo bio

1 cucchiaio di sale marino non raffinato

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Sciacquate bene i semi in un colino sotto l’acqua corrente lasciandoli poi scolare ben bene.

Eliminate un po’ della umidità del sale avvolgendolo in un panno e premendo con forza.

Scaldate una padella, meglio se un wok di ghisa e versatevi i semi, prima mantenendo la fiamma alta per asciugarli e poi abbassando e mescolando frequentemente con una spatola di legno fino a che cominceranno a scoppiettare. Vorrà dire che saranno tostati al puto giusto. Siate accorti e delicati in questa operazione, se i semi si bruceranno oltre ad avere un sapore amarognolo e sgradevole compromettendo il prodotto finale, rilasceranno anche sostanze tossiche (sesamolo).

Se non possedete un suribachi (mortaio di ceramica con una superficie incisa in piccoli solchi), potete usare un mortaio qualunque, solo ci vorrà più tempo. Versate i semi tostati e il sale e cominciate a triturare con movimenti concentrici partendo dall’esterno verso l’interno, senza eccedere con la forza. Il sesamo dovrà macinarsi non polverizzarsi!

Potete usare questo condimento su verdure cotte e crude, pesce, legumi e cereali.

Utilizzare il gomasio non solo vi permetterà di dare un sapore speciale ai vostri piatti ma proteggerà i reni perché ogni minuscolo granello di sale risulterà avvolto nell’olio rilasciato dal sesamo.

 

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