Dolce il giusto: lo yogurt alla frutta preparato da voi!

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Questo post è fin troppo “semplice”. Eppure nei banchi frigo di ogni supermercato o alimentari fanno bella mostra di se decine e decine di tipi diversi di yogurt “alla frutta”. Se poi vi capita -per sbaglio- di passare in un ipermercato di quelli di un centro commerciale la scena diventa quasi apocalittica. Prima di tutto dobbiamo scegliere tra “magro” e intero, che poi -diciamocela tutta- sostanzialmente è una trovata di marketing perché un vasetto di yogurt intero fatto con un latte di qualità contiene appena 15 mg di colesterolo pari solo al 5% del totale consentito su una dieta quotidiana che prevede 2000Kcal, e non più di 4 gr di grassi saturi pari al 20% della quantità consentita quotidianamente. E una giusta quantità di grassi è assolutamente necessaria per il nostro organismo (ad esempio gli acidi grassi saturi come l’omega-3).

Poi dobbiamo districarci tra versioni alla frutta, con la frutta e i cereali, solo con i cereali, da bere, dessert, colato…

Ma la cosa che molti omettono di fare è guardare cosa c’è scritto sulla etichetta.

Günther del blog Papille Vagabonde ha fatto qualche tempo fa una piccola ricerca tra gli yogurt più comuni in commercio. E ha visto che quelli “alla frutta” in realtà contengono una proporzione variabile di frutta stessa compresa tra il 6% e il 20% del prodotto finito. Ma sono soprattutto gli zuccheri che devono far pensare: quelli “aggiunti”, ovvero quelli non direttamente derivanti dal tipo di frutta o dal latte stesso, possono arrivare fino al 16% (da sommarsi a quelli già presenti quindi). Spesso l’etichetta è confusiva perché indica solo la dicitura “carboidrati”.

La frutta poi! In parecchi tipi di yogurt si utilizzano dei preparati molto diversi tra di loro, abbinati  a  sciroppo di glucosio-fruttosio, zuccheri di varia natura, succo concentrato di limone, succo di carota rossa o di barbabietola, addensanti, aromi, dove la frutta (di quale qualità?) viene processata industrialmente perdendo gran parte delle sue proprietà così benefiche.

La domanda da farci è sempre la stessa: abbiamo veramente bisogno di tutto questo? Che senso ha?

A febbraio, ad esempio, vogliamo mangiare a tutti i costi yogurt alle fragole oppure possiamo “accontentarci” di uno con la frutta di stagione (pompelmo, mela, pera, kiwi, arancio) magari condito con un po’ di frutta secca  e qualche frutto perenne (come le banane, l’ananas…)?

Generalmente a casa abbiamo sempre un po’ di frutta che avete scelto con i vostri occhi al mercato o al supermercato. Meglio se biologica. Quindi dovete solo dotarvi di un frullatore e di 2 minuti del vostro tempo. Potete sperimentare la percentuale che più vi piace, mischiare tipi di frutta diversa per creare qualcosa di speciale. Potete preparare dei dadini minuscoli uniti alle puree. Spesso non serve nemmeno aggiungere lo zucchero (o il miele).

Potete farlo. Anzi…fatelo!

 

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